Cerca nel Sito

Italiano English

Attualmente sei su:

Museo Patroni

Il Museo Patroni sorge nel cuore di Pula. E' ospitato in un'antica casa campidanese che, secondo la foggia tradizionale e tipicamente locale, si dispone a ferro di cavallo intorno ad una corte aperta. Intorno agli anni '30 la Sig.ra Cristina Frau, figlia del Sig. Agostino Frau ex sindaco di Pula, donò l'intero fabbricato alle Suore della Sacra Famiglia che utilizzarono gli ampi locali come asilo infantile. Successivamente fu istituita la sede di una scuola media e in seguito gli amministratori adibirono gli spazi a diverse funzioni: Biblioteca comunale prima e uffici pubblici poi.
Dal 1985 trova sede il Civico Museo Archeologico intitolato a Giovanni Patroni, illustre studioso preposto alla Direzione degli scavi della Sardegna nonché Direttore Regio Museo Archeologico di Cagliari nei primi anni del '900. A lui di deve la prima importante pubblicazione su Nora fenicia e punica del 1904 che diede conto dei risultati degli scavi effettuati a cavallo dei secoli XIX e XX.
Gli ambienti che hanno ospitato la prima esposizione museale sono stati di recente modificati e razionalizzati per consentire al visitatore un'adeguata fruizione dell'importante materiale esposto.
Lo scopo principale dell'attuale esposizione, tutta dedicata alla città di Nora e al suo territorio, è quello di illustrare al meglio gli oggetti utilizzati quotidianamente dagli antichi abitanti della città secondo un percorso cronologico chiaro e semplice e il messaggio “il relax della cultura” intende introdurre il visitatore in un luogo “sacro” che sia anche accogliente e distensivo pur mantenendo inalterate le esigenze conoscitive e culturali che sono alla base di un percorso museale.
Naturalmente il visitatore deve essere consapevole della stretta relazione che intercorre tra il sito archeologico di Nora e il Museo che ne raccoglie le testimonianze materiali.
Si possono apprezzare i materiali provenienti dalle necropoli di Nora (punica e romana), tra cui la lamina aurea con l'immagine della Gorgone che ha dato il logo al Museo, e alcuni esemplari di anfore recuperate nei fondali prospicienti la zona costiera della città di Nora.
Il Museo è in fase di ulteriore ampliamento per consentire un' esposizione più amplia e completa e prevede l'allestimento di un laboratorio di restauro aperto anche ai visitatori più curiosi e esigenti.